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02/07/2009

OGGI A PONTREMOLI

RICORRE LA FESTA DELLA MADONNA DEL POPOLO,

VENERATA DALLA POPOLAZIONE PER AVERLA SALVATA

NEL 1622 DA UNA PERICOLOSA PESTILENZA.

Stasera ci sarà una solenne processione per le vie del centro storico in Suo onore .

Maria Luisa.



postato da icfarrari alle luglio 02, 2009 08:12 commenti (1)

01/07/2009

Cari "amisi", ho già postato questa foto, ma " a mi me piaxe" tanto scrivere su di questo che la ripeto.

italia025-1.jpg picture by WTamberg

Sorgà, dove è nata mia nonna materna Elisabetta. Lei è stata battizata ( "batizxar") in questa "xéca" ( sopra).

italia026.jpg picture by WTamberg

Questa chiesa sta accanto alla vecchia ed è più nuova.

Quanto alla léngua vèneta...almeno sto provando di scrivere.

E, cosÌ SEGUO LA VITA SEMPRE SOGNANDO L"ITALIA. Mi piaxe da morire.

Amixi, come già sapete siamo nelle vacanze d'inverno, le scuole sono chiuse in questo mese di luglio, viaggierò con i miei nella prossima settimana.

Vi auguro tante belle cose!

A presto.

"Baxoto"

Fatima



postato da atima alle luglio 01, 2009 22:46 commenti

22/06/2009

Viggiano

ImageTransfer108.jpg picture by tinasampa

la città dove è nata mia nonna.



postato da atima alle giugno 22, 2009 23:45 commenti (8)

13/06/2009

Durante il mese di giugno accadono le feste tipiche soprattutto nelle città del nordest brasiliano dove la musica invade le strade con i diversi suoni, come quello del triangolo, della fisarmonica, del  tamburo.

junina.jpg picture by WTamberg

Le feste vengono decorate con  bandierine  variopinte, ed un grande falò, dove intorno si ballano dance tipiche.

In ogni città, un suo incanto particolare.

 vitalino.jpg picture by WTamberg

Quest’anno  CARUARU rende un omaggio a un popolare ceramista: maestro Vitalino Pereira dos Santos, che sprimeva la sua brasilianità nelle figure in ceramica.

 

A CAMPINA GRANDE, in Paraíba, fanno i matrimoni collettivi in occasione della festa di Santo Antonio che è Il santo degli innamorati.

Si può anche prendere un treno speciale per un percorso di un’ora e mezza dove continuano le festività  al ritmo di “forró”.

 

A SÃO LUÍS si trova Il folclore del “Bumba meu Boi”, la cui storia racconta che una donna incinta, ha chiesto a suo marito di mangiare la lingua del bue “mimoso”, Il favorito del padrone. Per soddisfarla Il marito uccide Il bue e finisce in galera. Con  l’aiuto degli stregoni Il bue rissucita e Il marito viene perdonato.

 bumbaboi.jpg picture by WTamberg

A SENHOR do BONFIM, a CRUZ das ALMAS e ARMAGOSA, ci sono le sfilate di carri tradizionali e la famosa festa delle spade fatte di bambu con fuochi d’artificio.

 pedemolque.jpg picture by WTamberg

Non possiamo essere in dieta perchè la gastronomia include piatti tipici come arachidi, mais, dolci fatti di manioca, riso dolci, biscotti e, per bere, Il tradizionale “quentão”  e liquori principalmente fatti con “jenipapo” che è un frutto tipico e altri come “cajá”, frutto della passione, arachidi, uvette, arancia e menta.

 

 



postato da atima alle giugno 13, 2009 20:46 commenti (21)

09/06/2009

13ª edizione Coppa Gaetano Scirea a Matera

Matera-1x1-Arsenal

Dai Cabral



postato da atima alle giugno 09, 2009 11:54 commenti (1)

05/06/2009

Ciao amici di Brasitalia, come state?

Vi auguro un felice fine settimana con questi immagini che ho ricevuto con tanta gioia da KIKA.

Kika-1.jpg picture by tinasampa

L'altare maggiore della Cattedrale di Ozieri, con la statua marmorea dell'Immacolata e da due angeli in preghiera.

kika2.jpg picture by tinasampa

 Sull'altare magggiore della Cattedrale: La Vergine Immacolata, della Scuola del Canova.

postato da Kika.

Grazie Kika.



postato da atima alle giugno 05, 2009 14:52 commenti (5)

02/06/2009

OGGI, 2 GIUGNO

IN ITALIA

 E' FESTA DELLA REPUBBLICA.

Maria Luisa.



postato da icfarrari alle giugno 02, 2009 06:53 commenti (5)

01/06/2009

Le piazze in Brasile.

In Brasile, il concetto "piazza" viene associato alla idea del "verde" e del "giardinaggio" urbanistico. Per questo motivo tutta una serie di giardini urbanistici che emergono dal tracciato viario della città ( come per esempio le rottatorie, le aiuole centrali delle grandi vie) vengono denominate "piazze".

"La piazza" in Brasile ha la connotazione di un piccolo parco perchè viene dottato di playground, panchine, tavoli, attrezzi per ginnastica e jogging,ecc. oltre ad una grande area di alberi.

Nei piccoli paesi, invece, la piazza principale si trova sempre davanti alla chiesa.

padanteCaxias_do_Sul.jpg picture by tinasampa

"Piazza" Dante Alighieri - a Caxias do Sul, Rio Grande do Sul.

paitaliaemcascavel.jpg picture by tinasampa

"Piazza" Italia- a Cascavel, Paraná.

praa.jpg picture by tinasampa

"Piazza" Italia, a Porto Alegre, Rio Grande do Sul.

pamilo.jpg picture by tinasampa

"Piazza" São Paulo-Milano, a São Paulo, São Paulo.

 garibaldi-curitiba.jpg picture by WTamberg

"Piazza" Garibaldi, a Curitiba, Paraná.



postato da atima alle giugno 01, 2009 17:53 commenti (4)

12/05/2009

 Feste delle piazze!

Finalmente é arrivato il terzo anno del nostro blog Brasitalia e, certamente, dopo il sucesso dello scorso anno , con la nostra festa dialettale , http://brasitalia.splinder.com/archive/2008-03, il 9 marzo 2008, dobbiamo festeggiarlo un'altra volta e alla grande.

Amici, ci sono tanti connazionali all'estero che ci guardano per questo sarò lieta della vostra partecipazione.

Tante grazie. Lo so che proverò una forte emozione.

Buona festa a tutti!

Fatima

Piazza da

pase.jpg picture by WTamberg

La piazza da Sé (Praça da Sé) è uno spazio pubblico ubicato nell’area centrale della città di São Paulo. Lì si trova il marchio zero del municipio, dove si contano le distanze di tutte le autostrade che partono da São Paulo. La piazza fa parte del centro vecchio ed è uno dei locali più conosciuti della città dove fu palcoscenico  di eventi importanti nella storia politica.Il nomi Sé è una abbreviazione di Sedes Episcopalis ossia la cattedrale della regione.

Nella seconda metà del Cinquecento si chiamava Largo da Sé. Poi nel Ventesimo secolo durante la costruzione della Cattedrale di São Paulo in sostituzione alla antica chiesa il Largo da Sé fu inaugurato con il nomi di Piazza da Sé.

Nella piazza si trovano 15 sculture di cui la più famosa è il marchio zero di Jean Gabriel Villin e Américo R. Neto in marmo e bronzo del 1934.

esculturas.jpg picture by WTamberg

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Auguri Fatima per 3 anni di BLOG !!!!

questa è la mia piazza :

Piazza Maggiore è la piazza principale di Bologna, misura 115m in lunghezza e 60m in larghezza, ed è circondata dai più importanti edifici della città medievale. Il più antico è il Palazzo del Podestà, che chiude la piazza a nord; risale al 1200 ed è sormontato dalla Torre dell'Arengo, che sonando la sua campana chiamava il popolo a raccolta. A questo fu aggiunto in breve il Palazzo Re Enzo, sotto al quale si apre la volta a crociera di un quadrivio pedonale.
La piazza è dominata dalla Basilica di San Petronio,la Fontana del Nettuno di Gianbologna, il palazzo dei Notai,il Palazzo Comunale, il
palazzo dei Banchi soprannominato dai bolognesi Pavaglione.


Photobucket
  
Postato da Franca 12.

Per gli occhi passa, come fa lo trono,

Che fèr per la finestra della torre

Ciò che dentro trova, spezza e fende.

Rimagno come statua d'ottono,

Ove spirto, nè vita non ricorre,

Se non che la figura d 'uomo rende.

Guido Guinicelli

Grazie.
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Postato da Freud.

..."chi volesse veder l’agnol Gabriello andasse in su la piazza di San Marco: e fu lealtà viniziana questa. E questo fatto, dopo alquanto il menò fuori e miseselo innanzi, e andandol tenendo per la catena di dietro, non senza gran romore di molti, che tutti dicean: “Che sé quel? che sé quel?”, il condusse in su la Piazza, dove, tra quegli che venuti gli eran dietro e quegli ancora che, udito il bando, dal Rialto venuti v’erano, erano gente senza fine".  Boccaccio

Grazie.

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giuseppe.jpg picture by WTamberg

Una bella foto scattata a Natale in piazza Brà a Verona

con la suggestiva stella che spunta dall'Arena.
Postato da Pulvigiu.
" Cioè l’enorme viaggio. Verona! Un omnibus d’albergo dalle grandi finestre vetrate e anche due specchi adorni che cantavano come il veicolo sobbalzava sull’acciottolato." Svevo
Grazie.
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Older_Porta_Ticinese_in_Milan.jpg picture by WTamberg
Carissima Fatima, ti invio una foto di Milano della famosa Porta Ticinese.Nel 1162 questa antica porta, che risaliva alla Milano, romana, fu distrutta da Federico Barbarossa. Fu, però, Azzone Visconti a ricostruirla integralmente; la porta possiamo ora individuarla in prossimità delle colonne di S. Lorenzo, in angolo con le vie De Amicis - Molino Delle Armi, ove si nota il rudere del fortilizio di Azzone Visconti: una delle 100 torri, poste a difesa della città.
Postato da Doraforino.
"La mattina del 21 di giugno 1630, verso le quattro e mezzo, una donnicciola chiamata Caterina Rosa, trovandosi, per disgrazia, a una finestra d'un cavalcavia che allora c'era sul principio di via della Vetra de' Cittadini, dalla parte che mette al corso di porta Ticinese (quasi dirimpetto alle colonne di San Lorenzo), vide venire un uomo con una cappa nera, e il cappello sugli occhi, e una carta in mano, sopra la quale, dice costei nella sua deposizione, metteua su le mani che pareua che scrivesse." Manzoni
Grazie.
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lavagna.jpg picture by WTamberg
Piazza Marconi
Lavagna050907bis070.jpg picture by WTamberg
Con molto piacere partecipo alla tua festa inviantodi un suggestivo panorama di Lavagna. Chissà non ti susciti un pò di voglia di riviera!
Un abbraccio. beppe
Postato da desiderio947.
Grazie.
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prato_della_valle.jpg picture by WTamberg
Prato della Valle- Padova
È la mia preferita.Le 84 statue celebrano personaggi tuttora famosi, come il mitico fondatore della città, Antenore. 
Postato da balacobaco.
Grazie.
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trieste.jpg picture by WTamberg
Il mio paese, Fogliano Redipuglia, è un paese molto piccolo e non ha una piazza importante perciò ti mando la foto della bellissima piazza di Trieste.

Piazza Unità d'Italia è la piazza principale di Trieste, capoluogo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. La piazza si apre da un lato sul Golfo di Trieste ed è circondata da numerosi palazzi ed edifici pubblici. Di pianta rettangolare, per superficie è la più grande piazza d'Europa che si affaccia sul mare (sono poche le piazze affacciate direttamente sul mare, un'altra molto nota è la piazza del commercio a Lisbona).
Nella piazza hanno oggi sede, tra gli altri, il Municipio di Trieste, il palazzo della Giunta Regionale e la Prefettura.
Postato da Davide.
" Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore, come un amore, con gelosia." Umberto Saba
Grazie.
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 PIAZZA GRANDE di Gubbio (Perugia - Italia)
comunedigubbio.jpg picture by WTamberg
Foto dall'alto della Piazza (da Comune di Gubbio)
 

Piazza Grande rappresenta la città di Gubbio.
La piazza pensile, realizzata in epoca medioevale, si appoggia su quattro grandi arcate, gli arconi, e su di essa si affacciano alcuni tra i palazzi più importanti della città: lo stupendo e maestoso Palazzo dei Consoli, realizzato tra il 1332 e il 1338 e considerato uno dei palazzi pubblici più belli d'Italia, e il Palazzo Petrorio, sede municipale.

In alto a sinistra del Palazzo dei Consoli, si erge la torre campanaria con IL CAMPANONE, "voce di Gubbio" nelle feste civili e religiose.
Il campanone risale al 1769 e viene suonato dai campanari della Compagnia dei Campanari.

Gubbio e Piazza Grande vivono il 15 maggio di ogni anno un evento memorabile: la Corsa dei Ceri.

Non ci sono parole per descrivere l'atmosfera di questa giornata vissuta non solo in Piazza Grande, ma in tutta la città per culminare, al termine della corsa, nella basilica di Sant'Ubaldo, Patrono della città.

cgubbio.jpg picture by WTamberg

Si possono consultare gli spazi web dedicati alla festa, oltre alle riprese in diretta.
Questi i link:
www.ceri.it
www.festadeiceri.it
wikipedia

Piazza Grande di Gubbio
Postato da MTB.

Grazie.

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Piazza-del-Plebiscito.jpg picture by WTamberg

Questa è la mia piazza di napoli: piazza plebiscito.
Famoso il "gioco" che i napoletani fanno spesso fare ai turisti nella piazza. Il turista dovrà attraversare la piazza ad occhi bendati partendo dal palazzo reale fino ad attraversare lo spazio tra le due statue camminando in pratica lungo una linea retta. La leggera pendenza della superficie della piazza farà virare la persona bendata non consentendogli di proseguire diritto ed attraversare le due statue. Quando la persona aprirà gli occhi rimarrà stupito dalla traiettoria che ha seguito camminando, notando di essersi comportato come una persona che si smarrisce nel deserto.

Postato da velvetmind.

Grazie.

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ozieri.jpg picture by WTamberg

 

Piazza Cantareddu. Ozieri

Tre anni di Blog: tre anni di amicizia!
Tre anni di una corrente che, seppure a migliaia di chilometri può farti sentire vicine persone che sono diventate importanti nerlla tua vita, tanto da godere concretamente del loro affetto, che può a volte...diventare terapeutico!
E tu, Fatima, sei una di queste. Grazie tante e sempre. Tanti auguri al tuo Blog, A TE un caro affettuoso abbraccio. AUGURI ancora alla tua Mamma!!!

Postato da Kika.

Grazie.

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Piazza Siccone - Rapagnano

Situata nel cuore del centro storico, la piazza di Rapagnano è intitolata a Siccone Sicconi, nato a Rapagnano ed eletto Pontefice nel 1003 con il nome di Giovanni XVII.

Dalla caratteristica forma allungata e stretta, Piazza Siccone è chiusa sui quattro lati dai palazzi più importanti di Rapagnano, tra i quali il Palazzo Comunale (sec. XVIII). Sul lato Nord spicca il monumento ai caduti del 1923, un robusto fante della guerra del 1915-1918, di colore bianco.

Un tempo centro ricreativo e di aggregazione, dove si apprendevano le notizie, si formavano opinioni, ci si divertiva, Piazza Siccone ha perso nel tempo il suo ruolo di palcoscenico, nel quale tutti erano ad un tempo attori e spettatori. Oggi è quasi sempre occupata dalle macchine parcheggiate, ma resta sempre una piccola e bellissima piazza...la nostra piazza.

Postato da maestraTeresa e i piccoli roditori

AUGURI BRASITALIA PER I TUOI TRE BELLISSIMI ANNI INSIEME A NOI!!

Grazie.

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Ecco Piazza della Repubblica a Pontremoli:

Piazza della Repubblica a Pontremoli.

Si erge il "Campanone",  la Torre di Cacciaguerra che in epoca medioevale divideva con un muro di cinta la parte guelfa da quella ghibellina della città per evitare guerre!

Postato da Maria Luisa Necchi.

Grazie.

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bastione_2.jpg picture by WTamberg

Veduta di Cagliari dal Bastione di Saint Remy da dove si possono vedere panorami di straordinaria bellezza. Un abbraccio dalla Sardegna.

Postato da Pietro.

Grazie.

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Chiesa Santana de Parnaíba , Brasile


La chiesa fu costruita nel 1882 e presenta ancora il pavimento originale in legno cannella nera. Il nome della città di Santana de Parnaíba, originalmente fondata sulla sponda del fiume Tietê, dal bandeirante André Fernandes. deriva dal nome indigena tupi "Pan-nei-i-bo" e che significa "luogo di molte isole" per le grandi cadute d'acqua nel fiume. il che rendeva difficile le antiche navigazioni. E anche da Sant'Anna, a cui fu dedicata la chiesa.
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Fatima, questa è la piazza a Sosnowiec in Polonia, dove è nata mia mamma.
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Questa è la mia Piazza Castello a Milano con il castello Sforzesco.

Postato da Gabriella.
Grazie.
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Genova005.jpg picture by WTamberg
Be', io ti posso mettere la piazza centrale della mia citta', Genova, ovvero Piazza de Ferrari :)
La fontana e' quella dove i tifosi delle due squadre principali di Genova (Genoa e Sampdoria) vanno a fare il bagno in massa per festeggiare successi importanti, come promozioni nella massima serie o vittorie in coppe internazionali (insomma... quest'ultima possibilita' e' capitato una volta! :D). La foto e' tratta dal sito dell'Universita' di Genova e... non posso vederla da qua, sto andando alla cieca, spero venga bene... :-}

Postato da Wolfghost.

Grazie.

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praca_Vinicius_de_Morais.jpg picture by WTamberg

Piazza Vinicius de Moraes, São Paulo.

Fatima, ho ascoltato la musica in sottofondo e ti invio questa piazza in omaggio al nostro poeta. È del quartiere  Morumbi.Caminare fra i giardini fioriti, ritenere l'aria fredda dei verdi, è lo stesso che camminare per i versi del poeta Vinicius.

Sonetto della Fedeltà

Di tutto, al mio amore sarò attento
Prima, e con tal zelo, e sempre, e tanto
Che pur di fronte al maggior incanto
Di lui si incanti più il mio pensiero.
Voglio sentirlo in ogni mio momento
E in suo onor devo spiegar il canto
E ridere riso e versare il pianto
Al suo pensar o al suo contentamento.
Così, quando piu' tardi mi persegua
Chissà la morte, angoscia di chi vive
Solitudine chissà, fin di chi ama
Io possa a me dir dell'amor (che ebbi):
Che non sia immortale, posto che é fiamma
Ma che sia infinito finquanto duri!

postato da Maura.

Grazie.

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Piazza Garibaldi

Potrà capitarvi, se venite da fuori, di chiedere indicazioni per Piazza Garibaldi e di trovarvi di fronte un sassolese un po' smarrito: "Piazza Garibaldi?"...
E poi, con un moto d'orgoglio: "Ah, sì, Piazza Piccola!".

Piazza Piccola, così usano chiamarla i sassolesi, è il cuore della città, da 500 anni sede del mercato e di importanti attività commerciali. Il nome popolare si deve alla necessità di distinguerla dalla vicina Piazza Martiri Partigiani, più vasta e da subito perciò denominata Piazza Grande. Come ci racconta Natale Cionini (Le contrade di Sassuolo, 1872), la piazza ebbe anche il nome di piazza dei Cristiani, della Torre e dell'Orologio:

"Chiamasi volgarmente dei cristiani (nel senso di esseri umani), per distinguerla dalla piazza grande, ove si fa il mercato del bestiame; e della Torre perché vi è uno di questi edifizi... Fu poi detta dell'Orologio, per esservi stato appunto collocato in detta Torre all'epoca della sua costruzione un Orologio, come anche attualmente si vede"

Fu Alessandro Pio ad intraprenderne la costruzione erigendone ai lati il Palazzo della Ragione e l'Osteria della Posta. All'epoca, nel XVI secolo, la piazza appariva così come la si può vedere nell' affresco dipinto nella Sala delle Vedute del Castello di Spezzano, che, voluto da Marco Pio nel 1586, ritrae il borgo di Sassuolo in quegli anni.

Nel 1676 il duca Francesco II d'Este commissionò all'architetto ducale Loraghi il progetto della Torre Civica o dell'Orologio (detta comunemente dai sassolesi il Campanone), dalla cui balconata poi si usò annunciare al popolo avvisi e grida emanate dal governo o dalla comunità.

Nel XVIII secolo, su idea dell'architetto Pietro Bezzi e per volontà di Francesco III, si uniformò l'aspetto della piazza con una serie continua di fronti porticati. In una nicchia della torre fu alloggiata una terracotta raffigurante la Madonna con il bambino, opera di Antonio Pulci (1799). Dello stesso periodo è la campana, che aveva la funzione di chiamare a raccolta i sassolesi. Attorno alla cella campanaria sono sistemate le statue in marmo opera dell'architetto Giuseppe Maria Soli, precedentemente poste nell'Albero della Libertà.

In tempi più recenti ha trovato collocazione sotto il voltone della torre il Monumento ai Caduti, scultura in bronzo di Giuseppe Graziosi (1921), in precedenza al centro della piazza.

La piazza che ammiriamo oggi, elegante nella simmetria delle case e dei portici, si caratterizza originalmente per la presenza di due canalette, le uniche rimaste di un sistema acquedottistico scoperto che in passato attraversava gran parte del borgo. L'aspetto è sostanzialmente ancora quello settecentesco, essendosi la piazza salvata, grazie all'intervento della Soprintendenza, da devastanti progetti del dopoguerra, quali quello della distruzione di parte dei portici.

La torre funge da fornice d'accesso a via Fenuzzi, antica contrada dello Spirito Santo, dove ha sede il Municipio. Da piazza Garibaldi si raggiunge piazza Martiri Partigiani percorrendo l'attuale via Battisti, parte di quel cannocchiale prospettico che sfocia nel Palazzo Ducale. Via Battisti era anticamente denominata del Commercio, "perché congiunge le due piazze principali del paese", è ancora Natale Cionini che ci parla, "in una delle quali nei giorni di Martedì e Venerdì si tien mercato di bestiami, e nell'altra di ortaglia e di altri oggetti minuti di consumo". Meno scenografico, ma non privo di fascino, il collegamento di vicolo delle Carandine, costituito da un sottopassaggio accessibile dal porticato ovest che porta alla chiesa di San Giorgio per sfociare poi sul sagrato, dirimpetto alla Guglia.

Il primo ottobre 2006 la piazza è stata restituita ai sassolesi, dopo mesi di lavori volti alla riqualificazione della stessa



Postato da Fiored'autunno.

Grazie.

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postato da atima alle maggio 12, 2009 20:46 commenti (16)

09/05/2009

mamma-1.jpg picture by WTamberg

A tutte le mamme.



postato da atima alle maggio 09, 2009 00:44 commenti (16)



plumes
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BRASITALIA

Feste,
costumi,
tradizioni,
culture

Mi chiamo Fatima, sono una "studentessa" di lingua italiana. Questo blog è un omaggio ai miei quattro nonni italiani. Vi chiedo, come la famosa frase: "se mi sbaglio mi corrigerete". Grazie.




Imparo l'italiano con:

broccati
maestraleila
maestramaria
maestramariapia
maestrarenata
maestrateresa
marialuisa
presente 1B
prima
seconda
terza AL
Davide

Chi sono
Una delle poche cose, anzi forse
la sola ch'io sapessi
di certo era questa:
che mi chiamavo Mattia Pascal.
E me ne approfittavo. Ogni qual
volta qualcuno de' miei amici
o conoscenti dimostrava d'aver
perduto il senno fino al punto
di venire da me per qualche
consiglio o suggerimento,
mi stringevo nelle spalle,
socchiudevo gli occhi e
gli rispondevo:
-Io mi chiamo
Mattia Pascal.

Luigi Pirandello

Day by Day

Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, e l'anno,
E la stagione, e 'l tempo, e l'ora, e 'l punto
E 'l bel paese e 'l loco, ov'io fui giunto
Da'duo begli occhi che legato m'ànno

Canzoniere
Francesco Petrarca



Lo script di questo calendario e dell'orologio precedente NON sono liberamente scaricabili e sono di proprietà di
Laura

Amo
La cosa più bella delle aiuole era che sembravano essere solo sue.
Nessuno le guardava e le amava come lui.
Nessuno ci parlava e ci passava così tanto tempo come lui.
Ogni giorno faceva il giro di tutte le sue aiuole
per controllare che tutti i fiori e tutte le piante stessero bene.

"Marcovaldo"

Italo Calvino.

Odio
«“Bello, principe, bello!
Cose cosí non se ne fanno piú adesso,
al prezzo attuale dell’oro zecchino!”
Sedàra si era posto vicino a lui,
i suoi occhietti svegli percorrevano l’ambiente,
insensibili alla grazia,
attenti al valore monetario.
/ Don Fabrizio, ad un tratto, sentí che lo odiava;
era all’afermarsi di lui, di
cento altri suoi simili, ai loro oscuri intrighi,
alla loro tenace avarizia e avidità che era dovuto il senso
di morte che adesso incupiva questi palazzi;
si doveva a lui, ai suoi compari, ai loro rancori, al loro
senso d’inferiorità, al loro no esser riusciti a fiorire,
se adesso anche a lui, Don Fabrizio, gli abiti neri
dei ballerini ricordavano le cornacchie che planavano,
alla ricerca di prede putride, al disopra dei
valloncelli sperduti. Ebbe voglia di rispondergli malamente,
d’invitarlo ad andarsene fuori dai piedi.
Ma non si poteva:
era un ospite, era il padre della cara Angelica.
Era forse un infelice come gli altri»

"Il gattopardo"

Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

leggo
Cecília Meireles
Clarice Lispector
Euclides da Cunha
Graciliano Ramos
Jorge Amado
Machado de Assis
Mário de Andrade
Mário Quintana
Vari
Vinícius de Moraes
Carlos Drummond de Andrade

Ascolto


Schumann


Buona notte, cor mio.
Tu forse in grembo a morbidette piume
sciogli le membra in dilettoso oblio;
ed io qui, lasso, in lacrimoso fiume
stemprato il cor e l'anima t'invio
Buona notte,cor mio.

Serenata (in Vezzi d'Erato)
Leonardo Quirini

Jorge Amado
Dal momento che lo chiede con tanta buona grazia,
giovanotto, io le dico: con le disgrazie basta incominciare.
E quando sono incominciate, non c'è niente che le faccia fermare,
si estendono, si sviluppano come una merce a buon mercato
e di largo consumo.
L'allegria, invece, compare mio, è una pianta capricciosa,
difficile da coltivare, che la poca ombra,
che dura poco e che richiede cure costanti e
terreno concimato, né secco né umido,
né esposto ai venti, insomma una coltivazione
che viene a costar cara, adatta a quelli che son ricchi,
pieni di soldi. L'allegria va conservata nello champagne;
mentre la cachaça tuttalpiú consola delle disgrazie,
quando consola.
La disgrazia è una pianta dal legno resistente; a ficcarne un germoglio nella terra,
non c'è bisogno di occuparsene,
cresce da sola, frondeggia ne son piene le strade.
Nel cortile dei poveri, poi, amico mio,
la disgrazia nasce in quantità, non si vede altra pianta.
Se un tizio non ha la pelle indurita e la schiena incallita con calli di dentro e di fuori,
è inutile che ricorra agli encantados, non c'è ebó che tenga.
E le dico un'altra cosa, mio bel signore, non per darmi delle arie
né per lodare a tutti i costi i poveri diavoli,
ma percbé è la pura verità:
non c'è che il popolino che abbia razza e coraggio sufficienti a far fronte a tante disgrazie e
continuare a vivere lo stesso.
E adesso che ho parlato e nessuno mi ha contraddetto,
sarò io a domandare: perché le interessa, fratellino,
di conoscere le disavventure di Teresa Batista?
Forse che lei può metter rimedio alle vicende passate?

-"Teresa Batista stanca di guerra."

Poesia
Vec' morar
Go storonzà al me morar,
des che 'l xe senza fòia,
e go vist ta 'l so tronc
zondri fondi e spaurosi.
Chissà se diman
al varà vòia
e forza 'ncora
de butar fora?
Ta la sera del vivar
no se xe mai sicuri
de védar primavera.
Ma se spera... se spera!

Silvio Domini

Una persona speciale

ProntoFrancesca.it

Il giorno fu pieno di lampi;
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
c'è un breve gre gre di ranelle.
Le tremule foglie dei pioppi
trascorre una gioia leggiera.
Nel giorno, che lampi! che scoppi!
Che pace, la sera!

La mia sera
Giovanni Pascoli

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velvetmind

Citazioni
«L'esperimento è compiuto
la scienza è incapace di ripopolare il deserto cielo,
di rendere la felicità alle anime
in cui ella ha distrutto l'ingenua pace...
Non vogliamo più la verità. Dateci il sogno.
Riposo non avremo, se non nelle ombre dell 'ignoto».
D'Annunzio

«La scienza ha perfezionato, oltre ogni aspettativa,
la tecnica, ma non ha saputo,
né saprà mai liberare gli uomini
dal dolore e dalla morte,
e solo ha tolto le illusioni della fede,
che lo compensavano del male del vivere,
dell'atrocità del morire».
Giovanni Pascoli

Modi di dire
Felice Anno Nuovo
-Feliz Ano Novo
Altrettanto a te
-Pra você também
Grazie altrettanto
-Obrigada(o),pra você também
Buon giorno
-Bom dia
Buona sera
-Boa tarde
Buona notte
-Boa noite
Buone vacanze
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