SCANNO
"Non sono mai stato a Scanno e non credo di volerci andare... Troppi santi del mio Paradiso vi hanno fatto miracoli: Cartier-Bresson, Giacomelli, Berengo Gardin. Meglio evitare le tentazioni, i confronti, le sconfitte".
(Ferdinando Scianna, dalla prefazione al libro "Scanno" di Giovanni Bucci).
 
postato da atima alle ottobre 31, 2006 22:17 commenti

Dopo il risveglio, il profumo del caffè e dei biscotti di Toto' appena sfornati daranno l'inizio ad una meravigliosa giornata...
“Io prima di mangiare mi sento sempre un po' stupido”, diceva il grande Totò.
TOTÒ:( Dolcetti al garofano)
300 gr di farina- 150 gr di burro- 200 gr di zucchero- 2 uova- chiodi di garofano- cannella in polvere- cacao amaro- lievito x dolci- mandorle dolci.Impastate la farina con zucchero ,le uova intere ,il burro ammorbidito, un pizzico di sale, un pizzico di lievito per dolci,2/3 chiodi di garofano pestati, un pò di cannella in polvere, un cucchiaio di cacao amaro in polvere:lavorare la pasta fino a quando diventa liscia, fare riposare, in luogo tiepido, coperta con un canovaccio x circa 1/2 ora.Foderare piccoli stampini ,imburrati e infarinati,da dolce, guarnire con pezzetti di mandorle dolci e spellate,cuocere a forno caldo per circa 25 minuti.
Allora,facciamo un sondaggio importante:
Chi ne fa ancora?Potresti lasciarmi un commento?Grazie.Fatima
(...copia tutto quello che ti serve x la cultura non ha ne limiti ne confini buon halloween .Grazie a Marcella)
postato da atima alle ottobre 31, 2006 06:52 commenti (5)

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"I Pupa ri zuccaru": zucchero scolpito
e colorato qui
a forma di
Paladino di Francia !
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http://www.palermoweb.com/panormus/feste/i_morti.htm
postato da atima alle ottobre 30, 2006 22:08 commenti (2)

TARSILA DO AMARAL
"… fu Anita Malfatti che mi presentò all'artista, in una caffetteria elegante, dove prendevamo il tè…Questa è Tarsila, paulista, pittrice…-
Pittrice ? Io avevo davanti una delle creature più belle, più armoniose, e più eleganti che mi sia mai capitato vedere. È evidente che tutti si innamorarono di Tarsila…".

http://gastibelza.altervista.org/amaral/opere.htm
postato da atima alle ottobre 26, 2006 17:09 commenti (2)

La libertà
"O uomo,come sei poco intelligente,e perdona la sincerità.Che strana idea della libertà tu hai!Non è l'uso dela libertà che importa,anzi esso è di solito una cosa insulsa e volgarìssima.Quello che importa,è la possibilità di usarne.Quì è il sapore più squisito.Io amo stare in questo vaso,che è così intimo e raccolto,propizio alle meditazioni solitarie.Ma so che quando voglio uscirne e fare lunghi viaggi nella vasca(per la quale tra parentesi ti sono stremamente grato) posso farlo.
"Era carcere questo vaso e adesso non lo è più,ecco la differenza.Non solo.Standomene quì,io vivo dal punto di vista materiale l'identica vita di una volta,quando ero prigioniero ed infelice.Ma proprio questo mi permette di godere la beatitudine raggiunta.Così,infatti,non dimentico le pene già sofferte,traggo dal confronto una consolazione sempre nuova ed evito che l'abitudine alla vastità me ne annulli a poco a poco il gusto.Io sto nel carcere ma la porta è aperta,e vedo fuori il mondo sterminato che mi aspetta,e tale vista mi rasserena il cuore.Se io invece,per sfruttare avidamente il bene avuto in sorte,se io corressi a destra e a manca tutto il giorno senza fermarmi mai,ad certo punto sarei sazio.E la soddisfazione cesserebbe.E comincerei a desiderare oceani sempre più grandi,vastità sempre più sconfinale,ciò che oggi non mi avviene.Insomma tornerei a essere infelice.Vedi dunque che della divina libertà nessuno sa godere più di me...
D.BUZZATI,In quel preciso momento.
Che cosa significa per voi "libertà":è solo qualcosa che è data o è qualcosa che ciascuno di noi si deve conquistare?
postato da atima alle ottobre 25, 2006 15:52 commenti (5)

E' la prima volta che condivido un blog con persone che non ho mai visto ma che porto nel cuore.
Ho pensato di riportare una poesia del mitico Totò in lingua brasiliana, visto che l'ho pubblicata nel blog di classe in lingua originale.
O nivel
Dois de novembro! A cada ano, a gente
vai, por costume, os mortos visitar,
cada um de nos tem que ter isto em mente,
e a nobre açao precisa praticar.
A cada ano pontual ritorno
Ao cemitério, em triste obrigaçao,
levando flores,com as quais adorno,
o mausoleu da tia Conceiçao.
Ano passado,nesse dia exato,
depois de haver cumprido o meu dever,
Nossa Senhora! Sucedeu-me um fato,
Quando me lembro ponho-me a tremer!
A historia é esta: -prestem atençao,
Pouco faltava pr’o portao fechar,
Eu, indeciso, se saìa ou nao,
Lançava às tumbas um ultimo olhar.
“AQUI DESCANSA, ETERNAMENTE, EM PAZ,
O MARQUES DE RODRIGO E DE BELLUM,
HEROI DE MIL HEMPRESAS, MUITO AUDAZ ,
FINOU-SE A ONZE DE MAIO, EM TRINTA E UM.
Uma coroa em cima de um brazao,
A cruz de lampadas, bem pequeninas,
Ramos de rosas,crepes, gorgurao,
Velas, velinhas e seis lamparinas.
Bem ao lado da campa desse nobre,
Uma outra havia, singela e sosinha,
quasi escondida, pequenina e pobre,
e a indica-la sò uma cruzinha.
Em cima dessa cruz bem mal se lia:
Exposito Genaro (era um garì).
Olhando-a, assim, que pena me fazia,
Esse morto ,sem luz,que eu nunca vì.
Isso é a vida e em meio às incertezas,
um teve tudo e o outro mal vivia
mas o representante das nobrezas,
vai ser resìduo igual ao que varria.....
Enquanto eu divagava, alheio a tudo,
Deu meia noite-era chegada a hora
Alì eu estava, muito quedo e mudo,
Morto de medo, sem me ir embora.
E de repente, eis o que veio. é incrivel!-
Duas sombras que vinham pr’o meu lado!
Pensei comigo: Mas isto é impossivel!
Serà um sonho ou estou acordado?
Que fantasia, nada! Era o Marques,
Co’a cartola, o monoculo e seu fraque,
E atràs dele, a vassourer, de vez,
Vinha o garì, bem sujo e com destaque.
Aquele certamente é o Genaro,
O tal que- pobrezinho-foi garì.
Cà de onde estou nao vejo muito claro,
Estando ambos mortos voltam aqui?
Estariam, os dois, de mim a quasi um palmo,
Quando o Marques parou e de repente,
Virou-se e foi falando, um tanto calmo,
Como se visse um monstro e nao a gente.
Genaro, vil despojo, verme imundo!
Com que coragem ousas sepultar-te
Perto de mim! Invades o meu mundo!
Num monturo devias inhumar-te!
A casta é a casta e tem que separar-nos,
pois brazonado eu fui, sou e serei,
com tua pestilencia a infectar-nos
eu juro que, daqui, te expulserei!
Que procures um fosso, é muito urgente,
Para que fiques logo entre teus pares,
Para que te reùnas à tua gente,
Desinfetando, rapido, os meus ares!
Entao disse Genaro, nesse instante:
Senhor Marques, bem veja quem andou torto,
minha mulher me fez seu confinante,
que podia eu dizer, se estava morto?
Se eu fosse vivo jà me mudaria,
Apanhando a caixa d’ossos com meus restos,
E noutra tumba su me meteria,
Para acabar, de vez, com esses seus sestros.
E o que esperas, torpe malcriado?
Que em minha ira eu chegue além da conta
Ah! Nao ouvesse eu sido um titulado,
Teria jà reagido a tanta afronta.
Sò quero ver, daqui, toda a violencia,
na verdade, Marques, eu jà estou cheio!
Sò de ouvi-lo eu perco a paciencia,
Da-me vontade de parti-lo ao meio!
O Senhor crè que é diferente? Oh! Deus meu!
Entenda bem que, aqui, o que é normal,
Agora està bem morto, como eu,
Cada um é igual, ao outro, tal e qual.
Porco sujo! Como ousas de que jeito,
nivelar-me, baseando-se em que leis?
Fui nobre, nobilissimo, perfeito,
Fazendo inveja a prìncipes e a reis
Que Reis ou Pascoa ou Dia de Natal
O que é preciso é meter nessa cabeça,
Que està doente e fantasia mal!
A Morte é um nivel, disso nao se esqueça
Um rei, um grao senhor ou um magistrado,
Ao passarem além desse portao,
Perderam a vida e todo o titulado,
Perante a morte sao iguais, por conclusao!
Assim sendo, Marques, preste atençao,
Perto ou longe,agora, hà quem se importa?
Pare com as palhaçadas, seu truao!
Nos somos sérios! Nossa dona é a Morte!

Un bacio a tutti, Jessica
postato da kajes alle ottobre 25, 2006 09:19 commenti (5)

«Quel cielo di Lombardia, così bello quand'è bello, così splendido, così in pace.»
(A. Manzoni, "I promessi sposi")

Il toponimo Lombardia (derivante probabilmente dalla parola germanica-longobarda, Langbardland o Langbardaland che attraverso le successive traduzioni, latinizzazioni, e italianizzazioni s'è trasformata dapprima in Langbard, poi in Longobardia o Langobardia fino all'attuale Lombardia) significa "Terra dei Longobardi", ovvero la terra di quella popolazione di origine germanica che nel 568 d.C. invase l'Italia e fece di Pavia la capitale del suo regno.
Il simbolo ufficiale della Regione è una Rosa camuna bianca in campo verde ed è la stilizzazione di un'incisione rupestre ritrovata sulle rocce della Valcamonica, lasciata dalla civiltà dei Camuni, che testimonia la storia millenaria e la cultura antica della regione. L'utilizzo e le caratteristiche del simbolo e del logo "Regione Lombardia" sono regolamentati da un'apposita legge regionale.
Il motto ufficiale della Lombardia è: "Una regione per fare".

postato da LaWale alle ottobre 24, 2006 06:18 commenti (3)


SALÃO INTERNACIONAL DO AUTOMÓVEL 2006-São Paulo
http://www.salaodoautomovel.com.br/
postato da atima alle ottobre 22, 2006 15:43 commenti (5)


"Come Vivere Insieme"
http://www.estadao.com.br/ext/especial/extraonline/infograficos/bienal27/
Clicate :ENTRAR,HISTÓRIA,TOUR,TERREO,1ºPISO,2ºPISO,3ºPISO e un'altra volta faremo una bella passeggiata per São Paulo.

IN questa opera l'artista Meschac Gaba ha messo dentro di una maqqette della città di Recife(Pernambuco,Brasile) tutti edifici e monumenti importante del mondo,per mostraci com'è possibile vivere insieme.
''Pra viverem juntas, as pessoas precisam de doçura''
"Per vivere insieme,abbiamo bisogno di dolcezza"

postato da atima alle ottobre 22, 2006 15:33 commenti

Agli italiani all'estero;
Il 23 ottobre RAI International:la nuova edizione del programma SPORTELLO ITALIA.
Che bello rivederlo!L'Italia ci è più vicina.
Fatima
postato da atima alle ottobre 21, 2006 15:29 commenti (9)

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