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IN ITALIA E' APPENA NATO
IL 2007!
A U G U R I !
Maria Luisa.
www.icferrari.splinder.com
postato da icfarrari alle dicembre 31, 2006 20:01 commenti (5)

dall'ITALIA !!!
Con tanto affetto
Silvana
postato da silvanamodio alle dicembre 31, 2006 09:59 commenti

BUONA FINE D'ANNO A TUTTI!
Maria Luisa.
postato da icfarrari alle dicembre 31, 2006 07:53 commenti (1)

Cari amici,avete passato bene il Natale?
In Brasile siamo nelle vacanze scolastiche ,quindi posso fare il mio mestiere preferito:fare la turista .
Per questo il blog sarà chiuso per ferie tra qualche settimane .
Volete sapere dove andrò?Dopo tante belle chiaccherate che abbiamo fatto insieme penso che non sarà difficile indovinare: _ _ _ _ _ _ .Bravi!!
Vi auguro un Felice 2007.Grazie,grazie,grazie.
A presto.Fatima

postato da atima alle dicembre 25, 2006 20:23 commenti (13)


O Signore di tutti i bambini!
Finché al mondo ci sono bambini
che non hanno un pane
per placare la fame,
o vesti per coprire
i loro corpicini,
anche tu continuerai a soffrire,
o Bambino Signore,
che già provasti l'umano dolore...
di Alverio Raffaelli
postato da GretaR alle dicembre 24, 2006 19:02 commenti (4)

L'ultima Pagina
Un'altra volta il tempo mi impaurisce.
Fugge in fretta per la mia giornata,
distrugge i miei momenti,
disdegna la mia agenda.
Corre prepotente
a gareggiare con il vento.
Il tempo si invecchia e non si corregge.
Dovrebbe esserci alcun decreto
che obligasse al tempo a rallentare
e a rispetare il mio progetto.
Solo così riuscirei ad aggiornare
i libri che si accumulano,
le melodie che mi attendono,
le nostalgie che sento,
le verità che io nascondo,
le promesse che dimentico,
gli impulsi che contengo,
i piacere che vengono e se ne vanno,
le paure che se ne vanno e poi tornano.
Ora,che scrivo l'ultima pagina,
mi accorgo quanta strada ho già percorso
durante l'anno che se ne va.
Nonostante il tempo con la sua fretta sleale,
riingrazio a Dio per aver vissuto,
riingrazio l'alba e il poter continuare.
Questo bello testo è di Flora Figueiredo,e è stato tradotto da me.
Desidero ai miei amici "persistenti",che nelle sue agende del 2007,dalla prima all'ultima pagina,abbiamo soltanto:dichiarazioni d'amore ed amicizia,ricette deliciose,incontri di sucesso,passeggiate magnifiche,momenti indimenticabili e tanta,tanta pace.

ITALIA,BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!!
Fatima
postato da atima alle dicembre 23, 2006 11:40 commenti (15)

Ciao amici,sono a Bahia guardate queste immagini,non è una magia è la BAHIA...


Eccomi,finalmente...con la bella baiana

postato da atima alle dicembre 22, 2006 09:31 commenti


http://artbabyart.net/myportfolio/slideshow.php?set_albumName=ronofigueiredo
Ciao Italia,buon fine settimana!!
postato da atima alle dicembre 16, 2006 06:55 commenti (17)

Il solstizio d'inverno nel vecchio calendario Giuliano cadeva il 25 dicembre e celebrava le nozze della notte più corta con il giorno più lungo.
La rinascita del mondo.
E' un momento di passaggio ciclico considerato nell'antichità magico e drammatico: i giorni diventano sempre più corti e bui, fino ad arrivare alla notte più lunga dell'anno. L'oscurità prende il sopravvento sulla luce, la notte è più lunga del giorno.
Tutta la natura è come sospesa in questa morte simbolica che attende una resurrezione. Morte della luce, morte del sole come divinità fecondante e portatrice di calore, di vita, di benessere. Il sole cede il posto alla tenebra, per poi rinascere come rigenerato. Le giornate dopo il solstizio divengono sempre un po' più lunghe, e di nuovo il potere del Dio Sole cresce e si manifesta nella sua luce.
E' una simbologia carica di valenze magiche e propiziatorie centrate sul mito della morte- rinascita. Morte del vecchio per il nuovo, morte del vecchio e usurato Dio Sole per la vitalità del Sole Fanciullo, morte del seme nel grembo della Madre Terra che si apre ad accoglierlo.
In tutte le culture e fin dall'antichità più remota, questo periodo dell'anno veniva celebrato e ritualizzato ed erano grandi fuochi ad illuminare la notte, candele, falò attorno a cui festeggiare per incoraggiare l'avvento della luce, la nuova nascita del giorno ed il sole novello nella sua ascesa.
Per celebrare le nozze della notte più corta con il giorno più lungo.
La rinascita del mondo.
Anche la tradizione romana del III secolo vantava questa simbologia radicata nel culto della divinità solare, che fioriva e prosperava nella cultura popolare, parallelamente al cristianesimo segreto. L'imperatore Aureliano istituì, per la giornata del solstizio d'inverno, la grande festa del Natalis Solis Invictis (natale del sole invitto), una fantasmagoria di riti, una festa di risonanza e grande partecipazione, non disdegnata neanche dai cristiani.
Fu proprio questa apertura ad allarmare la chiesa. Temeva questi riti più delle persecuzioni, vedendo, nel favore con cui erano accolti e nella diffusione radicata, un motivo di blocco alla diffusione del vangelo. Fare coincidere la notte del sole invictis con la nascita del Cristo, contando sulla identificazione tra luce solare e luce divina, fu la risposta meditata e vincente.
La nuova celebrazione mantenne una ritualità rigorosa, trasformando le pratiche religiose esistenti per adattarle al Natale di Gesù Cristo, considerato nuovo sole della spiritualità, fonte di luce e di vita. Questo permise alla nuova celebrazione di attecchire sempre più nella tradizione religiosa e di diffondersi velocemente in ogni ambito della cristianità.
Marni Copyright Vietata la riproduzione totale o parziale del testo
postato da Marni alle dicembre 14, 2006 13:45 commenti (4)

Samba della benedizione
Vinicius de Moraes e Baden Powell
E’ meglio essere allegri anziché tristi
L’allegria è la miglior cosa che esiste
E’ come una luce nel cuore
Ma per fare un samba con bellezza
E’ necessario quel tanto di tristezza
Altrimenti non si fa nessun samba, no!
(parlato)
Altrimenti è come amare una donna che sia solo bella,
Una donna deve possedere qualcos’altro al di là della bellezza
Un qualcosa di triste, un qualcosa che pianga
Un qualcosa che provi saudade
Un oscillare di amore ferito
Una bellezza che proviene dalla tristezza di sapersi donna
Fatta solo per amare, per soffrire per il proprio amore
E per essere solo perdono.
Fare samba non è come raccontar barzellette
Chi fa samba in questo modo non vale niente
Il buon samba è una forma di preghiera
Perché il samba è la tristezza che oscilla
E la tristezza ha sempre la speranza
Di non essere più triste un giorno..
Riponi un poco di amore in una cadenza
E vedrai che nessuno al mondo supera
La bellezza che possiede il samba
Perché il samba è nato a Bahia
E se oggi è bianco nella poesia
E se oggi è bianco nella poesia
E’ completamente nero nel suo cuore

postato da atima alle dicembre 14, 2006 12:50 commenti

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BRASITALIA
Feste,
costumi,
tradizioni,
culture
Mi chiamo Fatima, sono una "studentessa" di lingua italiana. Questo blog è un omaggio ai miei quattro nonni italiani. Vi chiedo, come la famosa frase: "se mi sbaglio mi corrigerete". Grazie.
Imparo l'italiano con:
broccati
maestraleila
maestramaria
maestramariapia
maestrarenata
maestrateresa
marialuisa
presente 1B
prima
seconda
terza AL
Davide
Chi sono
Una delle poche cose, anzi forse
la sola ch'io sapessi
di certo era questa:
che mi chiamavo Mattia Pascal.
E me ne approfittavo. Ogni qual
volta qualcuno de' miei amici
o conoscenti dimostrava d'aver
perduto il senno fino al punto
di venire da me per qualche
consiglio o suggerimento,
mi stringevo nelle spalle,
socchiudevo gli occhi e
gli rispondevo:
-Io mi chiamo
Mattia Pascal.
Luigi Pirandello
Day by Day
Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, e l'anno,
E la stagione, e 'l tempo, e l'ora, e 'l punto
E 'l bel paese e 'l loco, ov'io fui giunto
Da'duo begli occhi che legato m'ànno
Canzoniere
Francesco Petrarca
Lo script di questo calendario e dell'orologio precedente NON sono liberamente scaricabili e sono di proprietà di Laura
Amo
La cosa più bella delle aiuole era che sembravano essere solo sue. Nessuno le guardava e le amava come lui. Nessuno ci parlava e ci passava così tanto tempo come lui. Ogni giorno faceva il giro di tutte le sue aiuole per controllare che tutti i fiori e tutte le piante stessero bene.
"Marcovaldo"
Italo Calvino.
Odio
«“Bello, principe, bello! Cose cosí non se ne fanno piú adesso, al prezzo attuale dell’oro zecchino!”
Sedàra si era posto vicino a lui, i suoi occhietti svegli percorrevano l’ambiente, insensibili alla grazia,
attenti al valore monetario. / Don Fabrizio, ad un tratto, sentí che lo odiava; era all’afermarsi di lui, di
cento altri suoi simili, ai loro oscuri intrighi, alla loro tenace avarizia e avidità che era dovuto il senso
di morte che adesso incupiva questi palazzi; si doveva a lui, ai suoi compari, ai loro rancori, al loro
senso d’inferiorità, al loro no esser riusciti a fiorire, se adesso anche a lui, Don Fabrizio, gli abiti neri
dei ballerini ricordavano le cornacchie che planavano, alla ricerca di prede putride, al disopra dei
valloncelli sperduti. Ebbe voglia di rispondergli malamente, d’invitarlo ad andarsene fuori dai piedi.
Ma non si poteva: era un ospite, era il padre della cara Angelica. Era forse un infelice come gli altri»
"Il gattopardo"
Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Leggo
Cecília Meireles
Clarice Lispector
Euclides da Cunha
Graciliano Ramos
Jorge Amado
Machado de Assis
Mário de Andrade
Mário Quintana
Vari
Vinícius de Moraes
Carlos Drummond de Andrade
Ascolto
Serenata Haydn
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