titolo




31/05/2007

All’inizio dell’immigrazioni gli italiani arrivavano senza niente,senza lavoro,senza soldi, com la speranza di farsi una vita, “di fare l’America”.

In principio era molto duro ma poco a poco sono riusciti ad avere le  loro proprie case mantenendo la propria architettura di origine, come si possono trovare molte case di stile veneto nella regione SUD, p. e. a Caxias do Sul.

   

In questa regione si trova pure la maggior produzione di vino, essendoci anche la festa tipica all’epoca della vendemmia.

Fino ad oggi si trovano delle coperative agricole per vendita di prodotti tipici come il vino, il pane, la pasta, salumi e formaggi, dove funzionano pure dei ristoranti tipici,cosi come pure nei grandi centri si trovano molti ristoranti italiani di alto livello.

 

Dovuto a problemi burocratici all’inizio dell’immigrazioni molti nomi sono stati scritto sbagliati recando un grande problema per tutti i discendenti che fino oggi non sanno il nome esatto e neanche il luogo di nascita dei loro ascendenti.A causa della fonetica i nomi sono stati registrati in modo sbagliato difficoltandone per cosi l’ottenimento della cittadinanza italiana.In SUD America il tempo medio è di 8 (otto) anni.

 

Nella lingua, l’immigrazioni italiana ha lasciato pure la sua influenza come p.e. la parola CIAO diventando ormai uma espressione abituale cambiando solamente l’ortografia in TCHAU.

Altri vocabolari o espressioni si sono propagati come “San Gennaro”, “mamma mia”, e poi tutte le parole della gastronomia, la pizza, spaghetti, gnocchi, la polenta,  la colomba pasquale, il pannetone, la polpetta, la focaccia, ecc.

 

 Il modo migliore che gli immigrati trovano per riunirsi era tramite un centro sportivo e cosi fondarono la Palestra Italia che oggi è la squadra Sociedade Esportiva Palmeiras e anche le scuole italiane dove veniva pure usato il libro “Cuore” di de Amicis.

 Senz’altro questi lontani emmigrati oggi hanno trovato uma vita migliore e ormai integrata nella cultura brasiliana.



postato da atima alle maggio 31, 2007 16:04 commenti (8)

30/05/2007

30 maggio

GIORNATA INTERNAZIONALE DEL MAESTRO ELEMENTARE.

Un grazie  al mio maestro e alle mie maestre di Italia.

Fatima.



postato da atima alle maggio 30, 2007 16:59 commenti (1)

27/05/2007

LA GRANDA CUSINA(poesia di Silvio Domini)

"La granda cusina la sà de sbrovada
de i stissi che fuma la xe luminada;
pa la barconela che varda in contrada
se vede che casca 'na roba
'ngiazada.
Doman xe Nadal!
Da un sterp de zanevra pindula do
pomi,
e soto sta rama i pute, boni,boni
i varda so pare picar contentoni, tre datui, carobule e quattro
bomboni.
Doman xe Nadal!
La bora de fora la suffia zidina,
ma al nono sfurigia cu'na bachetina
le bronze e domila falis'cie sbusina
più bele de stele in 'sta vecia cusina
Doman xe Nadal!"


faccio una breve traduzione:
titolo: LA GRANDE CUCINA

"la grande cucina odora di rape (la sbrovada è una verdura cotta che si mangia in inverno)
è illuminata dagli stizzoni che bruciano nel caminetto;
per la piccola finestrella che guarda verso la via
si vede cadere piccole gocce ghiacciate.
Domani è Natale!
Da un ramo di ginepro pendono due mele
e sotto questo ramo i bambini, buoni,buoni
guardano, contenti, il padre che appende tre datteri, carrube e quattro caramelle.
Domani è Natale!
La bora (tipico vento del Friuli) fuori soffia pungente
ma il nonno con un rametto ravviva le braci nel caminetto e si formano duemila scintille
più belle di stelle in questa vecchia cucina.
Domani è Natale!"

saluti a tutti
mamma di Davide



postato da atima alle maggio 27, 2007 09:06 commenti (9)

24/05/2007

Cara Francesca, a parte il fatto che qui ora siamo in autunno, con delle giornate fredde, per tutto il resto il mese di maggio è più o meno uguale alle tradizioni italiane.

Anche se non siamo in primavera, le rose fioriscono ugualmente, così come per tutto l'anno. Ho nel mio giardino delle orchidee bellissime che donano tanto colore come si può vedere dalla foto che ho fatto dei miei fiori.

DSC00766-1.jpg

DSC00601.jpg

Quest'anno è stato un maggio-mese marianno- speciale qui da noi con la visita del papa che oltre ad una serie d'impegni vari ha anche visitato la Basilica di Aparecida, la Madonna Patrona del Brasile, dove ha pregato una messa proprio nella giornata delle mamme.

Anche qui il maggio è il mese delle spose, dove la ricerca per le cerimonie è grande durante questo mese.

Cara Francesca, ti riingrazio per farmi sapere come le tradizioni siano simili in molte occasioni tra Brasile e L'Italia.

Fatima



postato da atima alle maggio 24, 2007 11:39 commenti (12)

Carissima Fatima,

siamo riuniti davanti al proiettore

che ci fa vedere dal computer la tua lettera su Luisascuola, 

mentre parliamo di te e degli emigrati italiani in Brasile!

Un caro saluto a tutti, in particolare alla tua famiglia e a William.

Prof. Maria Luisa e la Terza B.



postato da icfarrari alle maggio 24, 2007 07:48 commenti (2)

23/05/2007

MAGGIO .....

Maggio è, in Italia, per eccellenza il Mese delle Rose : proprio in questo periodo tutte le varietà possibili di questo fiore esplodono in tutto il loro splendore di colori e fragranze profumate !
Però è anche, per tradizione, il Mese delle Spose : celebrare le proprie Nozze a Maggio, col ritorno della bella stagione, è un invito alla Vita ed alla Fecondità .....
A Spose e Damigelle vengono regalati bouquet di Rose e roselline bianche o dai tenui colori ed i paggetti, mentre percorrono la navata della Chiesa, spargono sul tappeto centrale, tantissimi petali di questo fiore come augurio di prosperità e fecondità nell'unione che sta per compiersi .....
Chi, inoltre, ha la fortuna di avere delle rose rosse carnose e profumate, nel proprio giardino, ed è sicura di come sono state coltivate al naturale ( senza l'aiuto nè di pesticidi o diserbanti chimici....), si affretta a preparare la fantastica e buonissima " RATAFIA' di ROSE ", un delicato liquore da dessert da offrire agli ospiti sia con i pasticcini che col gelato annegato nello stesso .....
Se qualcuno volesse l'antica ricetta del su citato Liquore, me lo faccia sapere e l'accontenterò volentieri !
E, per finire in bellezza, questo è il Mese dedicato alla Madonna : infatti si chiama anche " Mese Mariano " ed i bambini, che frequentano il Catechismo per prepararsi alla Prima Comunione, cercano di dedicarle, per ogni giorno del mese, un " Fioretto " ( penitenza o rinuncia a qualcosa che piace molto come gelato, dolce, pizza, andare a vedere un film, che da tanto si aspettava, ecc.ecc.ecc......); le si dedicano novene e rosari serali in famiglia; insomma viene onorata in modo particolare e più che negli altri mesi dell'anno !
Non per nulla, nel Mese Mariano, ricorre anche la ormai notissima ed amata " Festa della Mamma ", nella seconda Domenica di Maggio .....
Quante tradizioni in questo bellissimo Mese dell'anno, il quinto per la precisione ed in Brasile, come si festeggia ?
In attesa di sapere questo da Fatima, l'abbraccio e la saluto affettuosamente, sempre all'insegna dell' Energia più Positiva ed in Amicizia..............Francesca

      



postato da MammaChioccia alle maggio 23, 2007 17:59 commenti (1)

20/05/2007

Tutta l'opera
del Caravaggio:
una mostra impossibile


postato da atima alle maggio 20, 2007 21:05 commenti (7)

 

Maggio dei monumenti a Napoli

2 maggio 2007 - 27 maggio 2007


Il cimitero delle fontanelle
                                      Napoli, riapre dopo 25 anni il cimitero delle Fontanelle

postato da atima alle maggio 20, 2007 21:03 commenti (3)

19/05/2007

UNO  SPENSIERATO  WEEEK-END  A  TUTTI  VOI
CON  QUESTA  MIA   POESIA .....
UN  ABBRACCIO, FATIMA .....FRANCESCA

 



postato da MammaChioccia alle maggio 19, 2007 11:31 commenti (7)

          I Ricordi

                   Sbrèndui del cór

          ciaróri che se 'npia ogni tant

          ta la note del ieri

          e lumina speranze perse.

          Scale roverse.

          Mi go come ti tante

          storie ta la testa

          de scrivar par chi che resta

          .................................................

         sul sabion par de la riva.

            Poesia di Silvio Domini -del libro che mia amica e maestra Maria  Pia mi è regalato.

 Cari amici di tutta L' Italia, vi auguro un Felice fine settimana!

 Un speciale saluto a regione  di Friuli Venezia  Giulia ! dove sono andata a gennaio, ma già sento "saudades" di tutti i miei amici che ci abitano.

Fatima



postato da atima alle maggio 19, 2007 10:06 commenti (6)



plumes
Nome del LinkNome del linkNome del link


BRASITALIA

Feste,
costumi,
tradizioni,
culture

Mi chiamo Fatima, sono una "studentessa" di lingua italiana. Questo blog è un omaggio ai miei quattro nonni italiani. Vi chiedo, come la famosa frase: "se mi sbaglio mi corrigerete". Grazie.




Imparo l'italiano con:

broccati
maestraleila
maestramaria
maestramariapia
maestrarenata
maestrateresa
marialuisa
presente 1B
prima
seconda
terza AL
Davide

Chi sono
Una delle poche cose, anzi forse
la sola ch'io sapessi
di certo era questa:
che mi chiamavo Mattia Pascal.
E me ne approfittavo. Ogni qual
volta qualcuno de' miei amici
o conoscenti dimostrava d'aver
perduto il senno fino al punto
di venire da me per qualche
consiglio o suggerimento,
mi stringevo nelle spalle,
socchiudevo gli occhi e
gli rispondevo:
-Io mi chiamo
Mattia Pascal.

Luigi Pirandello

Day by Day

Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, e l'anno,
E la stagione, e 'l tempo, e l'ora, e 'l punto
E 'l bel paese e 'l loco, ov'io fui giunto
Da'duo begli occhi che legato m'ànno

Canzoniere
Francesco Petrarca



Lo script di questo calendario e dell'orologio precedente NON sono liberamente scaricabili e sono di proprietà di
Laura

Amo
La cosa più bella delle aiuole era che sembravano essere solo sue.
Nessuno le guardava e le amava come lui.
Nessuno ci parlava e ci passava così tanto tempo come lui.
Ogni giorno faceva il giro di tutte le sue aiuole
per controllare che tutti i fiori e tutte le piante stessero bene.

"Marcovaldo"

Italo Calvino.

Odio
«“Bello, principe, bello!
Cose cosí non se ne fanno piú adesso,
al prezzo attuale dell’oro zecchino!”
Sedàra si era posto vicino a lui,
i suoi occhietti svegli percorrevano l’ambiente,
insensibili alla grazia,
attenti al valore monetario.
/ Don Fabrizio, ad un tratto, sentí che lo odiava;
era all’afermarsi di lui, di
cento altri suoi simili, ai loro oscuri intrighi,
alla loro tenace avarizia e avidità che era dovuto il senso
di morte che adesso incupiva questi palazzi;
si doveva a lui, ai suoi compari, ai loro rancori, al loro
senso d’inferiorità, al loro no esser riusciti a fiorire,
se adesso anche a lui, Don Fabrizio, gli abiti neri
dei ballerini ricordavano le cornacchie che planavano,
alla ricerca di prede putride, al disopra dei
valloncelli sperduti. Ebbe voglia di rispondergli malamente,
d’invitarlo ad andarsene fuori dai piedi.
Ma non si poteva:
era un ospite, era il padre della cara Angelica.
Era forse un infelice come gli altri»

"Il gattopardo"

Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Leggo
Cecília Meireles
Clarice Lispector
Euclides da Cunha
Graciliano Ramos
Jorge Amado
Machado de Assis
Mário de Andrade
Mário Quintana
Vari
Vinícius de Moraes
Carlos Drummond de Andrade

Ascolto

Serenata


Haydn

Buona notte, cor mio.
Tu forse in grembo a morbidette piume
sciogli le membra in dilettoso oblio;
ed io qui, lasso, in lacrimoso fiume
stemprato il cor e l'anima t'invio
Buona notte,cor mio.

Serenata (in Vezzi d'Erato)
Leonardo Quirini

Jorge Amado
Dal momento che lo chiede con tanta buona grazia,
giovanotto, io le dico: con le disgrazie basta incominciare.
E quando sono incominciate, non c'è niente che le faccia fermare,
si estendono, si sviluppano come una merce a buon mercato
e di largo consumo.
L'allegria, invece, compare mio, è una pianta capricciosa,
difficile da coltivare, che la poca ombra,
che dura poco e che richiede cure costanti e
terreno concimato, né secco né umido,
né esposto ai venti, insomma una coltivazione
che viene a costar cara, adatta a quelli che son ricchi,
pieni di soldi. L'allegria va conservata nello champagne;
mentre la cachaça tuttalpiú consola delle disgrazie,
quando consola.
La disgrazia è una pianta dal legno resistente; a ficcarne un germoglio nella terra,
non c'è bisogno di occuparsene,
cresce da sola, frondeggia ne son piene le strade.
Nel cortile dei poveri, poi, amico mio,
la disgrazia nasce in quantità, non si vede altra pianta.
Se un tizio non ha la pelle indurita e la schiena incallita con calli di dentro e di fuori,
è inutile che ricorra agli encantados, non c'è ebó che tenga.
E le dico un'altra cosa, mio bel signore, non per darmi delle arie
né per lodare a tutti i costi i poveri diavoli,
ma percbé è la pura verità:
non c'è che il popolino che abbia razza e coraggio sufficienti a far fronte a tante disgrazie e
continuare a vivere lo stesso.
E adesso che ho parlato e nessuno mi ha contraddetto,
sarò io a domandare: perché le interessa, fratellino,
di conoscere le disavventure di Teresa Batista?
Forse che lei può metter rimedio alle vicende passate?

-"Teresa Batista stanca di guerra."

Poesia
Vec' morar
Go storonzà al me morar,
des che 'l xe senza fòia,
e go vist ta 'l so tronc
zondri fondi e spaurosi.
Chissà se diman
al varà vòia
e forza 'ncora
de butar fora?
Ta la sera del vivar
no se xe mai sicuri
de védar primavera.
Ma se spera... se spera!

Silvio Domini

Cosine & Adesivi
Qui puoi mettere la tua raccolta di adesivi e gif varie...

Links

abelhinha
alex

balacobaco
banzai43
beppe
blogdidattici
dora
dorafiorino
FIOREDAUTUNNO
franca12
girgetta
giuba47
guidaolanda
hariseldom
kajes
lia
mammachioccia
marcella
mariateresa
marni
mary
meia
melien
miwako78
patrizia
perla
pulvigiu
rino
sguenci
silvana
sitaram
tumbergia
ubaldo

Citazioni
«L'esperimento è compiuto
la scienza è incapace di ripopolare il deserto cielo,
di rendere la felicità alle anime
in cui ella ha distrutto l'ingenua pace...
Non vogliamo più la verità. Dateci il sogno.
Riposo non avremo, se non nelle ombre dell 'ignoto».
D'Annunzio

«La scienza ha perfezionato, oltre ogni aspettativa,
la tecnica, ma non ha saputo,
né saprà mai liberare gli uomini
dal dolore e dalla morte,
e solo ha tolto le illusioni della fede,
che lo compensavano del male del vivere,
dell'atrocità del morire».
Giovanni Pascoli

Modi di dire
Felice Anno Nuovo
-Feliz Ano Novo
Altrettanto a te
-Pra você também
Grazie altrettanto
-Obrigada(o),pra você também
Buon giorno
-Bom dia
Buona sera
-Boa tarde
Buona notte
-Boa noite

Banners

Credits
Vi0la per il template
Images: Jeffrey Bedrik & Photoalbum
Photomanipulation by Vi0la (all right reserved)
Laura per orologi e calendari

Il mio banner

Visite:
*loading*

Archivio
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006



 
//