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Evviva!! la nostra cultura è viva.
Il 31 ottobre giornata Del Saci Pererê

LA LEGGENDA (lenda) DI SACI PERERÊ
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Saci Pererê è un ragazzo senza una gamba, però è sempre molto agile e veloce.
Fuma la pipa. Ha le orecchie ed un cappello rosso a punta. È di pelle scura (nero), piccolo e nudo.
Il cappello gli dà una grande energia perché è fatato. Può anche scomparire e riapparire in un mulinello.
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Quando ricompare si sente un fischio che ai taglialegna fa paura perché credono che ci siano gli spiriti.
Lui odia queste persone che distruggono la foresta Amazzonica e, siccome ci vive, si arrabbia.
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Così fa tanti dispetti di tutti i tipi, slega le scarpe unendole fra di loro, spoglia gli uomini e tira i capelli.
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Grazie a Saci Pererê, il Brasile ha il privilegio di possedere la foresta Amazzonica, che si dice “Polmone del mondo”.
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postato da atima alle ottobre 31, 2007 10:34 commenti (23)

Siete tutti i miei invitati,

Fatima
postato da atima alle ottobre 30, 2007 12:02 commenti (15)


Cari amici, questa è "la mia" squadra di calcio, come voi lo sapete, il Palestra Italia (1914 - 1942) e oggi S.E.Palmeiras, in tutte le partite i tifosi alzano "la bandiera" di Italia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sociedade_Esportiva_Palmeiras
postato da atima alle ottobre 28, 2007 00:22 commenti (10)

E que vale a pena
Vorrei poter avere sempre un sorriso sul mio viso,
anche quando la situazione non è molto allegra...
E che questo mio sorriso riesca a trasmettere pace a tutti quelli che mi sono accanto.
Vorrei poter chiudere i miei occhi ed immaginare qualcuno... e poter avere l'assoluta certezza
che anche questo qualcuno mi pensa quando chiude gli occhi,
che gli manco quando non gli sono vicino...
Vorrei poter avere la libertà di dire quello che sento a una persona,
di poter dire a qualcuno quanto è speciale e importante per me.
Senza dovermi preoccupare con una terza persona...
Senza il rischio di ferire una o più persone con questo sentimento
Vorrei, un giorno, dire alle persone che nulla è passato invano...
Che l'amore esiste, che vale la pena donarsi alle amicizie, alle persone
Che la vita è sua sì, e che la vita è bella sì
E che ho sempre donato il meglio di me...
E che ne vale la pena!
Mário Quintana http://www.ccmq.rs.gov.br/novo/mario/mario.php
postato da atima alle ottobre 22, 2007 20:04 commenti (13)

Il ritmo musicale del nordest brasiliano

I più conosciuti e famosi sono il FORRÓ, XAXADO, XOTE e BAIÃO.
Sono ritmi fatti soprattutto per ballare.
Il FORRÓ è un insieme di tutte le danze nordestine.
Il XAXADO nacque nello stato di Pernambuco nella prima metà del secolo scorso, molto
Diffuso all’epoca di Lampião (il cangaceiro).
Virgolino Ferreira da Silva, il ‘Lampião’, circolava con il suo gruppo fino al 1938, quando venne ucciso. È il più conosciuto ‘cangaceiro’ del Paese, una specie di giustiziere che per un intero decennio ha seminato il terrore nel Nordest brasiliano. Il "rei do cangaço" era sempre in compagnia di sua moglie, Maria Bonita, ed altri nove integranti del bando.(fonte- http://www.braziltour.com)
Il XAXADO deriva da “XÁ-XÁ” che vuol dire ciabatte e che imita lo strisciare delle ciabatte per terra e il ritmo seguito dal battimento delle mani , dei piedi e delle voci accompagnando il ritmo più forte al compasso delle carabine per terra.In questa danza partecipavano soltanto gli uomini.
Attualmente partecipano anche le donne accompagnando il ritmo con strumenti come la zabumba, il pífano, il triangolo, il pandeiro e la sanfona (la fisarmonica).
Il XOTE è un ballo liscio, lento, ballato in coppia la testa appoggiata sulla spalla del partner ad occhi chiusi e di origine portoghese. È una danza romantica.
Il BAIÃO è una danza cantata. È di origine nordestina, venendo dalla fusione della danza africana, indígena e portoghese.
Il baião è formato da passi di calcagni, swing, inginocchiamenti e giramenti. Viene ballato in coppia.
Aumentate il volume e ballate con me...
postato da atima alle ottobre 18, 2007 11:10 commenti (17)

La Germania Tropicale - anche qui si parla il tedesco

Nella valle di Itajaí, a Santa Catarina, nelle città di Blumenau, Brusque e Pomerode
è ancora viva una parte della Germania in Brasile. A Pomerode il 95% della popolazione parla il tedesco e a scuola è lingua d’obbligo.

Di origine multietnica la popolazione di Santa Catarina celebra eventi e feste come in Germania come la Oktoberfest, la Fenachopp,la Fenarreco, la
Schützenfest, la Tirolerfest, la Musikfest la Oberlandfest, la Kegelfest.
L a Oktoberfest 2007 di Blumenau dal 4 al 21 ottobre, è la seconda festa più popolare dopo il Carnevale. Il segreto di questo successo è semplice: è un evento che si mantiene autentico da 150 anni, portato dai colonnizzatori tedeschi, affiorando nella sua massima espressione, attraverso della musica , della danza, degli abiti tipici e della gastronomia e soprattutto della birra.


postato da atima alle ottobre 12, 2007 00:44 commenti (14)

L'Amico è
E' l'amico è
una persona schietta come te
che non fa prediche
e non ti giudica
fra lui e te divisa
due la stessa anima
però lui sa
l'amico sa
il gusto amaro della verità
ma sa nasconderla
e per difenderti
un vero amico anche bugiardo è.
L'amico è
qualcosa che più ce n'è meglio è
è un silenzio
che può diventare musica
da cantare in coro io con te
E un coro è
un grido che più si è meglio è
e il mio amore nel tuo amore è
E' l'amico è
il più deciso della compagnia
e ti convincerà a non arrenderti
anche le volte
che rincorri l'impossibile
perchè lui ha
l'amico ha
il saper vivere che manca a te
ti spinge a correre
ti lascia vincere
perchè un amico punto e basta è .
L'amico è
uno che ha molta gelosia di te.
Dario Baldambembo
L'ho ritrovata con piacere e ve la dono: Potrebbe diventare l'Inno dei bloggisti.
Saluti a tuttti
Kika
postato da atima alle ottobre 07, 2007 21:21 commenti (4)

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BRASITALIA
Feste,
costumi,
tradizioni,
culture
Mi chiamo Fatima, sono una "studentessa" di lingua italiana. Questo blog è un omaggio ai miei quattro nonni italiani. Vi chiedo, come la famosa frase: "se mi sbaglio mi corrigerete". Grazie.
Imparo l'italiano con:
broccati
maestraleila
maestramaria
maestramariapia
maestrarenata
maestrateresa
marialuisa
presente 1B
prima
seconda
terza AL
Davide
Chi sono
Una delle poche cose, anzi forse
la sola ch'io sapessi
di certo era questa:
che mi chiamavo Mattia Pascal.
E me ne approfittavo. Ogni qual
volta qualcuno de' miei amici
o conoscenti dimostrava d'aver
perduto il senno fino al punto
di venire da me per qualche
consiglio o suggerimento,
mi stringevo nelle spalle,
socchiudevo gli occhi e
gli rispondevo:
-Io mi chiamo
Mattia Pascal.
Luigi Pirandello
Day by Day
Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, e l'anno,
E la stagione, e 'l tempo, e l'ora, e 'l punto
E 'l bel paese e 'l loco, ov'io fui giunto
Da'duo begli occhi che legato m'ànno
Canzoniere
Francesco Petrarca
Lo script di questo calendario e dell'orologio precedente NON sono liberamente scaricabili e sono di proprietà di Laura
Amo
La cosa più bella delle aiuole era che sembravano essere solo sue. Nessuno le guardava e le amava come lui. Nessuno ci parlava e ci passava così tanto tempo come lui. Ogni giorno faceva il giro di tutte le sue aiuole per controllare che tutti i fiori e tutte le piante stessero bene.
"Marcovaldo"
Italo Calvino.
Odio
«“Bello, principe, bello! Cose cosí non se ne fanno piú adesso, al prezzo attuale dell’oro zecchino!”
Sedàra si era posto vicino a lui, i suoi occhietti svegli percorrevano l’ambiente, insensibili alla grazia,
attenti al valore monetario. / Don Fabrizio, ad un tratto, sentí che lo odiava; era all’afermarsi di lui, di
cento altri suoi simili, ai loro oscuri intrighi, alla loro tenace avarizia e avidità che era dovuto il senso
di morte che adesso incupiva questi palazzi; si doveva a lui, ai suoi compari, ai loro rancori, al loro
senso d’inferiorità, al loro no esser riusciti a fiorire, se adesso anche a lui, Don Fabrizio, gli abiti neri
dei ballerini ricordavano le cornacchie che planavano, alla ricerca di prede putride, al disopra dei
valloncelli sperduti. Ebbe voglia di rispondergli malamente, d’invitarlo ad andarsene fuori dai piedi.
Ma non si poteva: era un ospite, era il padre della cara Angelica. Era forse un infelice come gli altri»
"Il gattopardo"
Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Leggo
Cecília Meireles
Clarice Lispector
Euclides da Cunha
Graciliano Ramos
Jorge Amado
Machado de Assis
Mário de Andrade
Mário Quintana
Vari
Vinícius de Moraes
Carlos Drummond de Andrade
Ascolto
Serenata Haydn
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E' l'amico è
una persona schietta come te
che non fa prediche
e non ti giudica
fra lui e te divisa
due la stessa anima
però lui sa
l'amico sa
il gusto amaro della verità
ma sa nasconderla
e per difenderti
un vero amico anche bugiardo è.
L'amico è
qualcosa che più ce n'è meglio è
è un silenzio
che può diventare musica
da cantare in coro io con te
E un coro è
un grido che più si è meglio è
e il mio amore nel tuo amore è
E' l'amico è
il più deciso della compagnia
e ti convincerà a non arrenderti
anche le volte
che rincorri l'impossibile
perchè lui ha
l'amico ha
il saper vivere che manca a te
ti spinge a correre
ti lascia vincere
perchè un amico punto e basta è .
L'amico è
uno che ha molta gelosia di te.
Dario Baldambembo
L'ho ritrovata con piacere e ve la dono: Potrebbe diventare l'Inno dei bloggisti.
Saluti a tuttti
Kika