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Eccomi ricordando...
Lo scorso mese di gennaio ero a Bassano del Grappa.

E oggi, leggo questo messaggio con una nostalgia gioiosa.
Mercatino di Natale e Natale a Bassano
Data/e:
da 17/11/2007 a 19/01/2008

postato da atima alle novembre 27, 2007 15:03 commenti (12)


Siete pronti per finire il nostro Viaggio Gastronomico?
Quindi... venite con me:
http://docs.google.com/TeamPresent?docid=df4phqs5_43tvw4c9&skipauth=true
postato da atima alle novembre 19, 2007 14:51 commenti (24)

Viaggio Gastronomico
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"L'oro dell'olio di palma, la dolcezza della jaca, affetto e violenza; il piccante del peperoncino, la sensualità delle donne bahiane con le vesti di pizzo bianco sulla pelle color cannella, belle figlie di Oxum che vendono acarajés: è tutto un universo di fascino, colore, profumo e sapore."
Jorge Amado
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Cari amici vi invito a tavola brasiliana , questa è la 1ª parte poi come sapete il Brasile è immenso... venite con me.
o
http://docs.google.com/TeamPresent?docid=df4phqs5_14g7zb4g&skipauth=true
postato da atima alle novembre 10, 2007 19:22 commenti (37)


Quando l'amicizia ti attraversa il cuore
Lascia un'emozione che non se ne va
Non so dirti come, ma succede solo
Quando due persone fanno insieme un volo
Che ci porta in alto oltre l'altra gente
Come fare un salto nell'immensità..
E non c'è distanza, (non c'e mai)
Non ce n'è abbastanza,
Se tu sei già dentro di me
Per sempre..
~ Laura Pausini
ti abbraccio con il cuore
dora
postato da lidor alle novembre 10, 2007 02:08 commenti (5)


Alcune di voi già conosce questa mia orchidea.
Ho appena scatato la foto per auguriarvi una buona serata.
Piove a São Paulo.
Fatima
postato da atima alle novembre 08, 2007 16:18 commenti (18)


Definita tante volte come una miscela di jazz e samba (definizione considerata semplicistica, secondo alcuni studiosi e protagonisti), la Bossa Nova è nata alla fine degli anni ‘50 del Novecento nella zona sud (circuito Copacabana- Ipanema) di Rio de Janeiro dalla chitarra e dalla voce di João Gilberto, trovando subito nel pianoforte di Tom Jobim e nella poesia di Vinicius de Morais la sua più perfetta espressione. Difficile non innamorarsi subito al primo ascolto delle melodia bossa novista oppure trovare qualcuno che non abbia mai sentito un brano di Bossa nova. La musica Garota de Ipanema, per esempio, è forse la musica brasiliana più conosciuta al mondo: "Olha que coisa mais linda, mais cheia de graça, è ela menina…"
Il movimento è diventato un successo nazionale negli anni Sessanta, periodo in cui è stata scoperta dai musicisti americani, con le sue canzoni tradotte in inglese ed interpretate dai grandi protagonisti del momento: Stan Getz, Charlie Byrd, Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Sarah Vaughan, Elvis Presley e molti altri. Dopo aver conquistato gli Stati Uniti, la Bossa Nova si diffuse in tutto il mondo ed è tuttora considerata la musica popolare brasiliana di qualità per antonomasia.
La Bossa Nova era la colonna sonora che ci voleva in quei tempi di euforia e di speranza. Nel 1959 João Gilberto era un sucesso nazionale, adorato e celebrato come inventore di un nuovo genere musicale. L’interprete per eccellenza dei grandi cantautori come Vinicius de Morais, Tom Jobim, Ari Barroso, Adoniram Barbosa e tanti erano i suoi successori: Nara Leão, Carlos Lyra, Ronaldo Boscoli, Roberto Menescal, Sergio Mendes, Oscar Castro Neves, Agustinho do Santos, Luis Bonfá, Milton Banana e tanti altri che cantavano e componevano i temi della Bossa Nova: ternura (tenerezza), saudade (malinconia e nostalgia), felicità, amore...
In 1966 Frank Sinatra registra un disco solo con composizioni di Tom Jobim, ormai la Bossa Nova aveva conquistato il mondo. Un bel regalo del Brasile alla cultura universale.
Oggi vi regalerò un vero gioiello brasiliano - la musica bossa nova :
http://www.brafm.com/index2.html
Grazie,Fatima
postato da atima alle novembre 04, 2007 15:59 commenti (17)

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BRASITALIA
Feste,
costumi,
tradizioni,
culture
Mi chiamo Fatima, sono una "studentessa" di lingua italiana. Questo blog è un omaggio ai miei quattro nonni italiani. Vi chiedo, come la famosa frase: "se mi sbaglio mi corrigerete". Grazie.
Imparo l'italiano con:
broccati
maestraleila
maestramaria
maestramariapia
maestrarenata
maestrateresa
marialuisa
presente 1B
prima
seconda
terza AL
Davide
Chi sono
Una delle poche cose, anzi forse
la sola ch'io sapessi
di certo era questa:
che mi chiamavo Mattia Pascal.
E me ne approfittavo. Ogni qual
volta qualcuno de' miei amici
o conoscenti dimostrava d'aver
perduto il senno fino al punto
di venire da me per qualche
consiglio o suggerimento,
mi stringevo nelle spalle,
socchiudevo gli occhi e
gli rispondevo:
-Io mi chiamo
Mattia Pascal.
Luigi Pirandello
Day by Day
Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, e l'anno,
E la stagione, e 'l tempo, e l'ora, e 'l punto
E 'l bel paese e 'l loco, ov'io fui giunto
Da'duo begli occhi che legato m'ànno
Canzoniere
Francesco Petrarca
Lo script di questo calendario e dell'orologio precedente NON sono liberamente scaricabili e sono di proprietà di Laura
Amo
La cosa più bella delle aiuole era che sembravano essere solo sue. Nessuno le guardava e le amava come lui. Nessuno ci parlava e ci passava così tanto tempo come lui. Ogni giorno faceva il giro di tutte le sue aiuole per controllare che tutti i fiori e tutte le piante stessero bene.
"Marcovaldo"
Italo Calvino.
Odio
«“Bello, principe, bello! Cose cosí non se ne fanno piú adesso, al prezzo attuale dell’oro zecchino!”
Sedàra si era posto vicino a lui, i suoi occhietti svegli percorrevano l’ambiente, insensibili alla grazia,
attenti al valore monetario. / Don Fabrizio, ad un tratto, sentí che lo odiava; era all’afermarsi di lui, di
cento altri suoi simili, ai loro oscuri intrighi, alla loro tenace avarizia e avidità che era dovuto il senso
di morte che adesso incupiva questi palazzi; si doveva a lui, ai suoi compari, ai loro rancori, al loro
senso d’inferiorità, al loro no esser riusciti a fiorire, se adesso anche a lui, Don Fabrizio, gli abiti neri
dei ballerini ricordavano le cornacchie che planavano, alla ricerca di prede putride, al disopra dei
valloncelli sperduti. Ebbe voglia di rispondergli malamente, d’invitarlo ad andarsene fuori dai piedi.
Ma non si poteva: era un ospite, era il padre della cara Angelica. Era forse un infelice come gli altri»
"Il gattopardo"
Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Leggo
Cecília Meireles
Clarice Lispector
Euclides da Cunha
Graciliano Ramos
Jorge Amado
Machado de Assis
Mário de Andrade
Mário Quintana
Vari
Vinícius de Moraes
Carlos Drummond de Andrade
Ascolto
Serenata Haydn
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